Se vi allontanate dal centro della città vi ritroverete direttamente catapultati al tempo dell’Unione Sovietica: quartieri interamente composti da edifici giganteschi che sembrano costruiti con il copia-incolla. Palazzi identici l’un l’altro, porte, finestre, giardini, scalinate, tutto è uguale o e speculare. Perdersi in questi labirinti di cemento è all’ordine del giorno (a me è successo).
In centro la situazione è caotica: turisti chiassosi che visitano la città armati di audio guida e macchina fotografica, uomini d’affari che attraversano distrattamente la città attaccati al telefono, studenti che vanno a scuola. La metro negli orari di punta è un inferno: persone ammassate l’una sull’altra nei vagoni del treno che vogliono solo tornare a casa.
Ma come fanno i moscoviti a non impazzire?
Beh, non esiste soluzione migliore per alienarsi dalla frenesia della metropoli che immergersi per qualche ora nella pace di un parco. Fare lunghe passeggiate – magari mangiando un gelato – approfittando della bella stagione o stare seduti su una panchina sotto l’ombra dei alberi sono i modi migliori per staccare la testa e ricaricare le batterie (e magari fare il pieno di vitamina D, che male non fa).
E Mosca di parchi, piccoli, grandi, laghetto-dotati e non, è piena.
Parco Gorkij

Un po’ come Central Park a New York, il Parco Gorkij, data la sua estensione, è il vero e proprio polmone verde della città.
Raggiungibile dalle stazioni della metro Park Kul’tury e Oktyabr’skaja, il parco si estende lungo la riva del fiume Moscova.
Non si tratta solo di uno spazio verde con alberi, aiuole e laghetti dove rifugiarsi per poche ore, il Gorkij offre ai suoi visitatori attività di svago di ogni genere, dallo sport, con campi da beach volley, piste da pattinaggio e piste ciclabili, all’arte.
All’interno del parco si trova il Muzeon, il parco delle arti, un museo a cielo aperto dove sono state installate le statue dei rappresentanti del potere sovietico. Ma se siete dei veri amanti dell’arte, il Gorkij vi offre un vero e proprio gioiello: la galleria Tret’jakov.
Gli Stagni del Patriarca

Chi è appassionato di letteratura russa avrà sicuramente sentito parlare del romanzo Il Maestro e Margherita, scritto da Michail Bulgakov. E sicuramente ricorderà che l’intera storia si apre esattamente qui, agli Stagni del Patriarca, dove incontriamo per la prima volta il misterioso professor Woland, (ALLARME SPOILER) che poi si rivelerà essere Satana in visita nella capitale russa.
E proprio per rendere omaggio a Bulgakov e al suo romanzo, all’interno del parco era possibile trovare un simpatico cartello raffigurante i personaggi del libro con il monito Vietato conversare con gli sconosciuti. Ahimè è stato rubato, quindi accontentatevi di questa foto.

La Collina dei Passeri
Come Roma, anche Mosca è costruita su sette colli. Conosciuta come Collina Lenin fino al 1991, la Collina dei Passeri rappresenta uno dei punti panoramici più alti dal quale poter ammirare Mosca in tutta la sua maestosità.

S ituata lungo la riva del fiume Moscova, è il prolungamento naturale del Parco Gorkij; la Collina dei Passeri è una riserva naturale a pochi passi dalla sede dell’MGU (Università Statale di Mosca). Raggiungerla è veramente un gioco da ragazzi: basta scendere alla stazione della metro Vorovevy Gory e prendere l’uscita per la riserva naturale, In pochi minuti vi ritroverete immersi in un bosco e vi dimenticherete del traffico infernale della città.
La particolarità della Collina dei Passeri è che suscita un fascino particolare in qualsiasi stagione dell’anno, però in primavera avrete la possibilità di dare da mangiare ad anatre e, soprattutto, a dei coccolosissimi scoiattoli.
Per ricaricare le batterie, respirare un po’ d’aria buona e stare al contatto con la natura, la Collina dei Passeri è la scelta migliore.
La magia della riserva non si ferma al calar del sole, anzi! Di notte, infatti, tutta la passeggiata nella riserva è illuminata da led multicolore che creano un’atmosfera romantica e fiabesca.
I Giardini di Alessandro
A due passi da Piazza Rossa c’è un altro luogo dove è possibile staccare un attimo la spina e rilassarsi: i Giardini di Alessandro.
Il parco si sviluppa lungo tutte le mura del Cremlino e accoglie al suo interno la tomba del Milite Ignoto (se avete fortuna potrete addirittura assistere al cambio della guardia) e le rovine di una grotta.
I Giardini di Alessandro, in confronto alla riserva della Collina dei Passeri o il Parco Gorkij, non è molto grande, ma è ricchissimo di fontane e giochi d’acqua.

Parco Kolomenskoe
Uno dei parchi più belli credo che sia Kolomenskoe.
Residenza estiva degli zar, Kolomenskoe si presenta come un’ enorme area verdeggiante lungo la Moscova in cui sono disseminate chiese ed edifici di ogni tipo. Molto importanti sono la chiesa di Nostra Signora di Kazan e la chiesa dell’Ascensione (Patrimonio UNESCO dal 1994).
Inoltre è possibile visitare la ricostruzione del palazzo reale in legno costruito per volontà dello zar Alessio, ma andato distrutto nel 1768.
Il parco è raggiungibile dalla stazione della metro Kolomenskaja.

Chiesa dell’Ascensione 
Palazzo Reale
Parco Tsaritsyno
Nel caso in cui vi fermaste a Mosca per più di una settimana e siete amanti della natura, tappa obbligata per voi è il Parco Tsaritsyno. Appena fuori dalla città e raggiungibile in metro in una ventina di minuti (la stazione si chiama Tsaritsyno), il parco ospita la residenza estiva della zarina Caterina la Grande. L’ingresso al parco è gratuito, al contrario del Palazzo e la Casa del Pane, per i quali è necessario acquistare il biglietto.
Tsaritsyno offre ai suoi visitatori lo spettacolo imperdibile della fontana danzante che si ripete ogni giorno dalla 21:00 alle 23:00 nel periodo che va da maggio ad agosto.













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